| | IL teatro >> 2004 - 1998 - 1985 - 1992 - 1990 - 1988 | RASSEGNA: I VISIGOTI
Quello che si vuole proporre attraverso questa esposizione fotografica, è innanzitutto un metodo di lavoro che fa leva in modo deciso sulla spontaneità e sulla fantasia. Nulla è premeditato nel nostro procedere ma, nello stesso tempo, tutto è collegato e tenuto insieme dai fili invisibili che muovono la creatività. Più dettagliatamente possiamo dire che il lavoro ha vissuto continue rielaborazioni che lo hanno sempre meglio definito e completato. Si è partiti da un rapporto tra il fotografo e il soggetto delle fotografie; sulla pellicola sono state impresse delle forme senza alcuna denominazione, senza nessuna consapevolezza da parte dell'attore di interpretare una "penisola iberica" oppure un "pioniere del paracadutismo".
L'identificazione di queste con personaggi o espressioni appartenenti alla nostra cultura, è giunta in un secondo tempo, complice lo studio delle caratteristiche somatiche che tali ritratti presentavano. Così una faccia che sprizzava l'impegno politico da ogni poro, è diventata un "carlo pisacane" con tutto il fardello delle proprie responsabilità di un uomo risorgimentale. Il personaggio una volta identificato doveva trovare l'ambito nel quale fossero ancora più esaltate le sue attitudini; con il passepartout è stato delimitato lo spazio in cui agisce il protagonista della fotografia e sono state sottolineate le sue peculiarità: le curve che racchiudono il "rigoletto" non fanno che accentuarne la gobba, mentre nel "duce a Viareggio", una composizione di cerchi rappresenta uno dei tanti elmetti dell'italia di allora.
Da una relazione statica tra carta e fotografia, si è passati ad una relazione dinamica tra faccia e stoffa tramite le performances, che costituiscono l'attualizzazione e il completamento della mostra. I personaggi, abbandonando la loro dimensione fotografica, si trasferiranno in uno spazio più propriamente teatrale: i "samurai" faranno capolino dai quadri di scena appositamente elaborati, mentre "thor" il dio del tuono, potrà dare sfogo a tutta la sua energia mitologica. Per la parte "editoriale", cento cataloghi numerati riassumeranno il contenuto della mostra, mentre altri libretti creativi evidenzieranno quella rielaborazione continua del lavoro a cui si accennava in precedenza. A corredo di ogni coppia di fotografie, una lente d'ingrandimento permetterà al visitatore di accorgersi da solo, attraversi l'esame minuzioso della pelle del "pisacane", che l'impegno politico, per essere definito tale, deve traspirare da ogni poro
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